Auto elettriche, i dati: le vendite avvengono nei paesi più ricchi

Uno studio di Acea avrebbe portato a galla un dato importante sulle auto elettriche, le quali al momento sarebbero un affare per i più ricchi

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I dati in merito alle vendite delle auto elettriche sono molto incoraggianti per quanto riguarda il primo semestre del 2021. La crescita dell’interesse verso la mobilità verde sarebbe stata esponenziale, anche se uno studio portato avanti da Acea rivelerebbe che all’interno di 10 Stati membri europei l’incidenza resta inferiore alla soglia del 3%.

Sembra quindi che l’acquisto di auto elettriche sia legato al Pil dei paesi, con quelli più ricchi che sarebbero maggiormente disposti a compiere questo cambiamento. Sia le full electric che le plug-in hanno totalizzato un 10,5% di quota totale, ma la maggior parte sarebbero state acquistate nelle zone del Nord Europa, dove il Prodotto Interno Lordo risulta maggiore.

Queste le parole di Eric-Mark Huitema, direttore generale Acea:

Come nel caso della distribuzione delle infrastrutture di ricarica c’è una chiara divisione nell’accessibilità alle auto elettriche tra l’Europa centro-orientale e quella occidentale, nonché un pronunciato divario nord-sud”. 

Sembra infatti che quei paesi con la quota di mercato di auto elettriche sotto al 3% abbiano un Pil medio che sia addirittura inferiore a 17.000 €. Un esempio potrebbe essere la Grecia, che insieme ad altri quattro paesi subisce la scarsa diffusione di infrastrutture dedicate alla ricarica di veicoli elettrici.

La sensibile riduzione di emissioni pari -12% relativamente all’anno 2020 è da attribuire anche alle vendite delle auto elettriche in Europa che sono state triplicate. Proprio questo spinge Acea dunque a richiedere un’attenzione maggiore da parte dei governi verso la mobilità green:

Per continuare il progresso sulla strada delle emissioni zero, la Commissione europea deve ora garantire che ci siano tutte le giuste condizioni e che nessun Paese o cittadino sia lasciato indietro. I veicoli a zero emissioni devono essere accessibili e convenienti per tutti”.