Auto elettriche e ricariche: presentate le colonnine IONITY da 350 kW

IONITY ha presentato le nuove soluzioni di ricarica per auto elettriche al Salone di Francoforte. Si parla di colonnine la cui uscita riesce a gestire un carico da 350 kW. Le più grandi che si siano mai conosciute nel contesto dei sistemi di ricarica elettrica per vetture eco sostenibili.

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IONITY ha presentato le nuove soluzioni di ricarica per auto elettriche al Salone di Francoforte. Si parla di colonnine la cui uscita riesce a gestire un carico da 350 kW. Le più grandi che si siano mai conosciute nel contesto dei sistemi di ricarica elettrica per vetture eco sostenibili. Scopriamole subito in questa clamorosa anteprima.

 

Ecco le colonnine elettriche con uscita da 350 kW da usare per ricarica l’auto in tempi brevi

Una strada in salita quella ci separa da una vera e propria capillare infrastruttura di ricarica efficiente per veicoli elettrici. Al momento si conta sul sistema Supercharger made by Tesla, ora contrastato dalla nuova idea IONITY, consorzio che conta sulla compresenza di società di alto calibro come BMW, Mercedes, Ford e Volkswagen e Hyundai – KIA, ultima arrivata. Lo scopo ultimo è quello di dare vita ad una rete di ricarica ad alta potenza estesa accessibile con fonti di energia 100% rinnovabili.

Nel corso dell’ultimo biennio sono state installate solo 140 stazioni, 100 delle quali attualmente in uso e 50 in fase di costruzione. L’obiettivo è ben più alto e si punta a 400 stazioni HPC (High Power Charger) entro il 2020 con range di distanza non superiore a 120 Km tra postazione e postazione. Una infrastruttura all’avanguardia che potrebbe finalmente scongiurare l’ansia da ricarica grazie anche ai suoi 350 KW che consentono di ricarica un’auto in pochi minuti.

Ovviamente occorre che batterie ed alimentatori supportino tale standard. Al momento neanche le vetture top di gamma ci riescono. Solo la Tycan di Porsche ci si avvicina con i suoi 240 KW in grado di assorbire l’80% dell’autonomia in 22,5 minuti.

La rete IONITY, come già detto, continuerà a crescere fino a raggiungere l’obiettivo prefissato che per l’Italia prevederà 20 stazioni da collocare prevalentemente in autostrada.