Auto elettriche e plug-in: gli incentivi e i bonus non andranno avanti per molto

Molte associazioni hanno parlato dei nuovi incentivi per le auto eco sostenibile come poco propensi al futuro, visto che non dureranno a lungo

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Dallo scorso 14 settembre sono di nuovo disponibili i fondi, o meglio gli incentivi dedicati alle auto elettriche e alle plug-in. Il tutto è stato possibile grazie all’avvenuto storno del fondo dell’Extrabonus in quello dell’Ecobonus. Il tutto era indispensabile visto che durante la fine dello scorso mese di agosto l’esaurimento dei fondi appartenenti all’Ecobonus non permetteva più l’utilizzo dell’Extrabonus.

Si tratta però di un intervento che secondo le varie associazioni di categoria non va a tenere conto del futuro. È stato infatti molto dura la replica di UNRAE che definisce la misura come una sorta di tampone momentaneo. Tale provvedimento secondo l’associazione “non riesce a superare la logica emergenziale e che rivela la mancanza di una visione strategica sul tema della riconversione dell’auto e della mobilità, allontanando l’obiettivo di favorire il rinnovo del parco circolante“.

Tali incentivi non dureranno infatti a lungo visto che i 57 milioni di euro stanno rapidamente già terminando. Sono rimasti infatti poco più di 25 milioni di euro a disposizione, il tutto in meno di due giorni. Le associazioni dunque da tempo richiedevano al governo un piano strutturale che andasse a riguardare il lungo periodo, proprio per tenere in alto il settore automotive. Questo è quanto dichiarato da Michele Crisci di UNRAE a inizio settembre:

“L’UNRAE chiede alle Istituzioni una visione strategica e di lungo periodo, per sostenere la transizione ecologica della mobilità. Servono un orizzonte lungo e un quadro organico: un settore fondamentale per l’economia e l’occupazione come l’automotive ha bisogno di misure chiare e strutturali che consentano un’adeguata e sostenibile programmazione delle attività e allo stesso tempo infondano certezze e garanzie nei consumatori.”