Auto elettriche: diffusione limitata ma boom degli investimenti, ecco cosa succede

Cosa sta succedendo alle auto elettriche? Sono un vero e proprio paradosso. Tutti investono ma pochi comprano. La situazione è curiosa.

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Cosa sta succedendo alle auto elettriche? Sono un vero e proprio paradosso. Tutti investono ma pochi comprano. La situazione è curiosa. Globalmente la cifra ammonta a 225 miliardi di dollari entro il 2023 per una offerta che si amplierà con nuovi modelli in Europa che passeranno dagli attuali 62 ai 230 nella sfera ibridi plug-in ed elettrici. Ma per ora l’adozione è limitata con il diesel che perde posizioni mentre il benzina risale. Ecco la situazione aggiornata.

 

Benzina batte diesel ma auto elettrica nel baratro del paradosso

In Italia nel 2025 il peso dei motori diesel sarà del 36%, in continua discesa con un vantaggio considerevole delle ibride e delle elettriche. I trend sono stati delineati nel corso del Global Automotive Outlook presentato dalla società globale di consulenza aziendale AlixPartners, dal titolo “Nuova mobilità, vecchie sfide”.

Emerge che il costo della rivoluzione è alto per le case automobilistiche ma non per gli utenti che continuano ad affidarsi al tradizionale benzina a svantaggio del diesel che nei primi mesi del 2019 è sceso sotto il 45%.

Due sono le sfide principali che l’industria sta cercando faticosamente di risolvere. La prima è rappresentata dal rebus dei nuovi costi legati alla trasformazione del business, sviluppando soluzioni alternative che consentano di attraversare il “deserto del profitto” guidato dalla combinazione di trasformazione tecnologica, normativa e stagnazione della domanda”, commenta Dario Duse, Managing Director di AlixPartners che conclude, “La seconda, il raggiungimento d gli obiettivi dei limiti delle emissioni imposti dall’Europa entro il 2030. Obiettivi, a nostro avviso, estremamente ambiziosi rispetto al punto di partenza dei livelli medi di emissioni: oggi il livello medio in Europa è pari a 118 gr di CO2 per km, con una curva di diminuzione che è frenata anche dalla riduzione delle motorizzazioni Diesel. Gli obiettivi a 95 gr CO2 per km del 2020 e ancor di più gli 81 e 59 gr CO2 per km previsti per il 2025 e 2030 possono essere avvicinabili solo attraverso una forte discontinuità rispetto al passato, il che implica un aumento molto rilevante dei veicoli elettrificati che oggi hanno margini negativi o bassi”.