Auto elettriche: Be Charge destina 150 milioni per la rete elettrica nazionale

Spesso ciò che fa desistere molti clienti al passaggio verso una auto elettrica è la mancanza di colonnine di ricarica, ora risolta da un investimento.

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Spesso ciò che fa desistere molti clienti al passaggio verso una auto elettrica è la mancanza di colonnine di ricarica, ora risolta da un investimento. Al centro della discussione c’è Be Charge, il cui ambizioso progetto si dipana attraverso un fondo da ben 150 milioni di euro da destinare al potenziamento dell’infrastruttura elettrica per la ricarica dei veicoli a batteria.

 

Be Charge moltiplica i punti di ricarica per auto elettriche

La società fa sapere di aver già in cantiere la posa di altri 2.000 punti di ricarica e altri 4.000 sono in fase avanzata di sviluppo. Il piano finale è quello di fornire oltre 30.000 punti di contatto da poter utilizzare per fornire energia alle batterie delle EV. Un progetto a medio termine che potrebbe completarsi, secondo i piani iniziali, nel giro di 3-5 anni.

Diverse colonnine sono già attive nei principali centri italiani tra cui Torino, Milano, Roma e Rimini. Saranno installate sia soluzioni Quick da 22 kW che Fast sino a 300 kW in base alle località ed alle richieste pubbliche. Ogni installazione sarà quindi contestualizzata al territorio. Nuove installazioni arriveranno nelle aree urbane ed extraurbano di scorrimento per un piano complessivo che, come già detto, ammonterà ad un totale di 150 milioni di euro.

L’uso del servizio di ricarica è semplice e si potrà avviare e concludere anche tramite app Android ed iOS. Be Charge intente incentivare il naturale passaggio all’elettrico in linea con l’avanzare della Fase 2 del Coronavirus che concederà nuovamente un minimo di libertà per gli spostamenti cittadini in auto, moto e biciclette.