Auto elettriche: arrivano le batterie al litio amorfo

Il nodo da sciogliere per le auto elettriche sono proprio le batterie. Con la nuova scoperta le cose potrebbero cambiare drasticamente per tutti.

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Il nodo da sciogliere per le auto elettriche si fa corrispondere all’autonomia minata da batterie che richiedono parecchie ore per la ricarica e che, tranne rari casi, offrono poca resa sul chilometro. Una svolta potrebbe arrivare con l’uso dei litio amorfo, da vedersi come un composto litio-metallo dalle straordinarie qualità. Ecco in cosa consiste.

 

Auto elettriche con batterie al litio amorfo: come sono

Grazie allo studio sinergico condotto dall’Idaho National Laboratory (Inl) e dalla California University di San Diego le nuove batterie litio-metallo potrebbero rappresentare la chiave di volta per l’eco sostenibilità dei trasporti a livello globale. Ciò che frena le persone dall’adottare un’auto completamente elettrica sono una serie di svantaggi che non si ritrovano con altri sistemi di propulsione a combustibile.

Capacità e semplicità di ricarica sono spesso il rovescio della medaglia di sistemi innovativi che promettono basso impatto ambientale. Ma con i nuovi accumulatori la situazione potrebbe drasticamente cambiare a fronte di una densità energetica senza precedenti. I materiali che compongono la struttura formano una specie di pasta conduttrice che decuplica le capacità di immagazzinamento dell’energia elettrica.

Questo nuovo composto accosta i vantaggi chimici del metallo a quelli del litio per produrre un effetto straordinario che impatta sulle performance elettriche. Di contro, però, lo svantaggio più grande è rappresentato da un alto rischio di fratturazione, oltre che di incendio ed esplosione.

I ricercatori hanno analizzato questi difetti al microscopio elettronico raffreddato con azoto liquido scoprendo la fase amorfa del litio prima della formazione solida con il metallo. Simile al vetro presenta comunque caratteristiche energetiche davvero uniche. Secondo le stime il perfezionamento in sicurezza di questa tecnologia sarà in grado di creare batterie fino a 500 Wh per chilo, ovvero il doppio dello standard attuale. Non resta che aspettare un riscontro.