Auto ed energia elettrica: tra le fonti rinnovabili anche maree ed urine

Auto e dispositivi che richiedono energia elettrica potranno alimentarsi con fonti rinnovabili praticamente inesauribili ed eco sostenibili: Tra le ipotesi spuntano anche le maree e le urine. Sembra incredibile ma è questa la notizia appena arrivata in redazione.

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Auto e dispositivi che richiedono energia elettrica potranno alimentarsi con fonti rinnovabili praticamente inesauribili ed eco sostenibili. Tra le ipotesi spuntano anche le maree e le urine. Sembra incredibile ma è questa la notizia appena arrivata in redazione.

 

Energia elettrica per auto e dispositivi elettronici: infinita e rinnovabile grazie a nuovi processi

Per rendere le auto elettriche davvero eco sostenibili occorre un decisivo cambio di rotta nella gestione delle risorse energetiche. Attualmente i processi descrivono una situazione ben lontana dalla realtà di soluzioni a zero emissioni. Il livello di polveri sottili ed agenti inquinanti emessi nell’atmosfera è davvero troppo alta. Per ridurre l’inquinamento dell’aria nelle città si sta pensando a qualcosa di nuovo.

Un articolo pubblicato sul portale Skoda Storyboard ci mostra alcune interessanti alternative alle comuni fonti rinnovabili già conosciute. L’altra strada parallela a idroelettrico, eolico e solare passa ancora per l’ambiente e per l’esigenza di rispondere alla crescente necessità di energia elettrica.

“Così diventa sempre più importante trovare una soluzione per stoccare su larga scala l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e per poterla reimmettere nel sistema quando i cambiamenti meteorologici ne diminuiscono la produzione. Attualmente questo compito è demandato principalmente agli impianti nucleari, ma la Commissione Europea intende spostare il mix energetico dell’Europa in favore di energie rinnovabili fino all’80%, lasciando solo il 20% alle centrali atomiche”.

Le alternative riportate nella ricerca sono quelle dell’energia mareomotrice, ovvero quella ricavata dagli spostamenti d’acqua provocati dalle maree richiamate da turbine subacquee che trasformano il moto fisico in energia pulita, e quella dell’urina umana o animale da delegare allo sviluppo delle “MFC – Microbial Fuel Cells” (“pile a combustibile microbiologiche” dal costo contenuto e dalle dimensioni ridotte) da adottare all’interno delle abitazioni.