Auto con chilometri falsati: ecco cosa succede con la truffa

La truffa delle auto con chilometri falsati è in voga in Italia, dove i contachilometri vengono spontaneamente manomessi dai venditori.

0
49

La truffa delle auto con chilometri falsati è in voga in Italia, dove i contachilometri vengono spontaneamente manomessi dai venditori. Agiscono in tal senso allo scopo  di rivendere le vetture usate ad un prezzo maggiore rispetto al loro reale valore di mercato. Ecco che cosa succede nel nostro Paese.

 

Auto con chilometri falsi: ecco la truffa che spopola in Italia

Il mercato delle automobili è ricco e variegato. Dagli equipaggiamenti con propulsori a combustibile da quelli a metano e GPL passa un ricco filone di vetture usate. Negli ultimi anni sia l’Italia che l’Unione Europe hanno cercato di mettere fine a questa presa in giro. Le regole sono diventate più rigide per quanto riguarda le revisioni dei veicoli ma un nuovo post ha lanciato un nuovo allarme.

Ne ha parlato anche Striscia la Notizia in una inchiesta che ha visto protagoniste non solo le auto meno recenti ma anche gli ultimi ritrovati dell’automotive moderno. L’escamotage usato da privati e professionisti consente di maggiorare il valore dell’auto registrando meno chilometri del normale. Si tratta di un illecito.

“La regola è chiara: l’ispettore addetto alla revisione ministeriale deve trascrivere il chilometraggio che legge, ma in molti casi il revisore manca di questo dovere infrangendo le regole ed infangando il commerciante fino a prova contraria.

L’ispettore non può fidarsi della parola dell’automobilista o del proprio istinto o di documenti che non hanno valore. L’addetto alla revisione ministeriale dovrebbe trascrivere il chilometraggio che legge riportando tutto sul Portale dell’Automobilista del ministero dei Trasporti. L’unica revisione pubblica secondo Striscia la Notizia è l’ultima in ordine cronologico, quindi se si ripete il controllo ministeriale anche al di fuori della regolare scadenza, viene sovrascritta la percorrenza.

La novità è che a partire dal  1° giugno 2018 tutte le revisioni sono memorizzate nella cronologia del Portale dell’Automobilista tramite il servizio “Verifica revisioni effettuate”. In questo modo rintraccia le “doppie revisioni” o le revisioni anticipate.