Auto: batteria del futuro potrebbe essere… un mattone

Le auto del futuro saranno alimentate con combustibili ecologici e sistemi a batteria potrebbero essere costruite con dei semplici mattoni.

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Le auto del futuro saranno alimentate con combustibili ecologici e sistemi a batteria che rendono i veicoli silenziosi e rispettosi dell’ambiente. L’attuale collo di bottiglia di tutto il settore tecnologico si configura proprio con l’uso di vecchie tecnologie di supporto energetico. Una squadra di ricercatori universitari ha scoperto un metodo per trasformare i mattoni rossi in accumulatori di energia elettrica. Una simile implementazione potrebbe garantire la produzione di batteria economiche e di grande capacità. Ecco le ultime novità al riguardo.

 

Batteria auto con semplici mattoni

I mattoni sono rossi per colpa della ruggine che viene assorbita dal terreno in cui vengono prodotti. Gli studiosi, quindi, hanno ben pensato di trattare i mattoni con uno speciale polimero conduttivo chiamato PEDOT, in grado di penetrare a fondo nella struttura porosa del mattone, trasformandolo in una “spugna” per ioni in grado di immagazzinare e trasferire energia elettrica. Grazie a questa procedura è possibile al momento accendere un LED con un mattone.

I dubbi pendenti in merito alla commercializzazione su larga scala di questa soluzione tecnica sono molti. Chiaro che ci vorrà parecchio tempo per mettere a punto un sistema funzionale. Ad esempio:

  • La vernice perderà efficacia con il passare degli anni (una casa in mattone, è bene ricordarlo, può resistere anche per secoli), come accade per le batterie agli ioni di litio?
  • L’energia immagazzinata sarà sufficiente ai fabbisogni di una casa o di un edificio, magari chiamato a ricaricare più auto elettriche oltre che gestire riscaldamento, luce ed elettrodomestici?

Gli scienziati spiegano che un mattone supercondensatore si può ricaricare oltre 100.000 volte in un’ora lasciando chiaramente intendere che la ciclicità dei processi di ricarica non rappresenti un problema. Sembra che 50 mattoni siano sufficienti per alimentare delle luci di emergenza per cinque ore circa. Vedremo come evolverà al questione in luogo di nuove analisi.