Auto a idrogeno: quanto si spende e dove si ricarica

Quanto si spende davvero per rifornire un'auto a idrogeno? Fare un pieno è davvero così conveniente come sembra?

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Quanto si spende davvero per rifornire un’auto a idrogeno? Fare un pieno è davvero così conveniente come sembra? Tutte domande lecite per quella che appare come l’alternativa migliore ai motori endotermici ed a batteria. Cerchiamo di capire fino a che punto arriva la convenienza.

 

Quanto conviene un’auto a idrogeno?

La stima dei costi è necessaria in un’epoca in cui si sta progressivamente abbandonando l’idea del Diesel e del motore benzina. La semplificazione indotta dall’uso dell’idrogeno come combustibile naturale si deve però raffrontare ai costi da sostenere per il rifornimento. Questo nuovo carburante alimenta le celle registrando emissioni zero con il rilascio di semplice vapore acqueo.

Soluzioni come la Hyundai Nexo adottano questo genere di approccio alla mobilità eco sostenibile con un rifornimento veloce che si completa in appena 3 minuti. Qualcosa di diametralmente opposto alle auto elettriche nonostante i processi di ricarica rapida di ultima generazione. Ad ogni modo i distributori sono rari e limitati all’area sud di Bolzano e di Mantova dove risultano attivi soltanto due distributori (uno per parte).

L’auto ad idrogeno è costosa e nel caso nella Nexo si parla di ben 70.000 euro per una soluzione che si rifornisce a 13,7 euro per kg su un serbatoio da appena 6.3 Kg. Ciò significa che per fare il pieno servono 86 euro con i quali si riescono a percorrere idealmente 660 Km sulla base dei dati provenienti dal ciclo WLTP. Per i fatidici 1000 Km abbiamo bisogno di circa 130 euro.

Non è una cifra così elevata ma comunque distante dai risultati ottenuti con i metano e l’elettrico, sebbene questi ultimi dati facciano riferimenti ad auto utilitarie di più modeste dimensioni e motorizzazioni. Resta poi il limite territoriale dei distributori che delega l’uso di tali sistemi a pochi eletti.