Audi e Volvo nei guai in seguito alla grande crisi dei chip in corso

La forte crisi dei semiconduttori sta mettendo in seria difficoltà Volvo e Audi, i due marchi che hanno dovuto fermare le linee di produzione

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In tanti lo avevano già previsto e a quanto pare si sta verificando: la forte crisi dei chip sta cogliendo in pieno anche il mondo delle auto e tutti i settori che gli gravitano intorno. A causa della pandemia c’è quindi grande mancanza di semiconduttori, situazione che di certo non può giovare alle grandi case automobilistiche che ormai basano tutto sull’elettronica soprattutto interna.

Sul mercato ci sono pochissimi chip e i prezzi risultano molto più alti del normale. Anche le aziende che vogliono pagare di più per ottenerli non è detto che li trovino, portando dunque allo stop delle catene di montaggio con le fabbriche che dunque vanno fermate fino al nuovo ordine. Questo è quanto sta accadendo sia ad Audi che a Volvo, aziende che hanno bloccato le loro linee in Belgio. Si tratta di una situazione che preoccupa non poco i due colossi, con previsioni non rosee anche per il prossimo futuro nel 2022.

Queste le parole in merito da parte di Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano che ha parlato all‘ANSA:

La notizia del fermo di produzione agli stabilimenti Audi di Bruxelles e Volvo di Ghent a causa della mancanza di microchip conferma la grave carenza che da diversi mesi ha colpito i semiconduttori, fondamentali per realizzare i circuiti elettronici, mettendo a serio rischio la produzione di diversi settori che è destinata purtroppo a durare a lungo. I gravi problemi di approvvigionamento e rincari stanno comportando ricadute anche sulla filiera dell’industria italiana”.