Allarme seggiolini auto: troppi bambini viaggiano slacciati

Nuovo allarme per i seggiolini auto. I bambini vengono volontarimente messi in pericolo da un comportamento scorretto da parte dei genitori.

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Nuovo allarme per i seggiolini auto. I bambini vengono volontariamente messi in pericolo da un comportamento scorretto da parte dei genitori. Il Sistema di Sorveglianza di Prima Infanzia coordinato dall’ISS, a cui partecipano 11 regioni, promosso e finanziato dal Ministero della Salute, ha portato ad uno studio che ha visto partecipi 30.000 mamme italiane che sono state intercettate nei centri vaccinali dal mese di dicembre 2018 al mese di aprile 2019.

Secondo quanto emerso dall’analisi le mamme sono ora più consapevoli del rischio del fumo di sigaretta in gravidanza. In simbiosi con questo risultato è emerso anche il resoconto allarmante per i bambini che viaggiano con seggiolino non allacciato in auto.
La Direttrice del Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Promozione della Salute dell’Iss, Angela Spinelli, ha spiegato che:

“La nuova Sorveglianza mostra grande variabilità nei comportamenti e ampio margine di miglioramento. In ogni caso, tra i vari dati raccolti, si evidenzia ad esempio che la percentuale di mamme che non allattano fortunatamente è diminuita e che molti genitori hanno capito quanto sia importante che il neonato dorma a pancia in su”.

Nonostante i dati positivi sono emerse difficoltà nell’uso dei seggiolini con una quota di madri disattente alla sicurezza che sale al 34.2%.  Altro dato allarmante è quello del tempo passato dai bambini davanti ad uno schermo. Si parla del 34.3% sotto i sei mesi e del 76.4% dei bimbi con più di un anno. Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute ha dichiarato:

“Il Ministero della Salute è attento a questa delicatissima fase della vita delle future generazioni. I genitori devono sapere che è fondamentale leggere regolarmente al bambino fin dai primi mesi di vita, così come devono regolare l’esposizione dei propri figli a TV, computer, tablet o telefono cellulare. Su numerosi aspetti occorrerà studiare forme e linguaggi per far comprendere alle future madri quanto questa delicatissima fase, che va dal concepimento al compimento dei due anni, possa determinare in larga parte gli anni della maggiore età e della maturità”.