Aerei, saranno bruciati 95 miliardi nel 2021: la ripresa del traffico rallenta

Le conseguenze della pandemia si fanno sentire soprattutto nel settore degli aerei, dove la IATA annuncia un esborso economico notevole per il 2021

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Secondo quanto riportato le prenotazioni per i voli estivi sono calate al -78% rispetto a quanto registrato durante il mese di febbraio 2019. A questo punto è previsto un consumo di cassa pari al doppio rispetto alle previsioni effettuate in precedenza, situazione che comporterà dunque un indebitamento ancora maggiore per le compagnie.

La IATA dunque avverte che ci sarà una situazione molto peggiorata rispetto a quanto previsto durante il mese di dicembre. Le compagnie mondiali bruceranno la loro cassa per un valore compreso tra 75 e 95 miliardi di dollari. 

 

Le varianti Covid rallentano la ripresa: i vaccini sono in ritardo e gli aerei non ripartono

Queste le dichiarazioni del direttore generale della IATA Alexandre de Juniac e del capo economista Brian Pearce: “Avevamo stimato fino a dicembre che nell’ultimo trimestre del 2021 le compagnie mondiali sarebbero tornate a generare cassa, ad avere un cash flow positivo. Invece bruceranno cassa per tutto quest’anno e anche all’inizio del 2022”.

La colpa viene dunque attribuita alla mancata ripresa del traffico, “a causa delle varianti del Covid, della vaccinazione più lenta e dell’aumento delle restrizioni ai viaggi decise dai governi”, conclude de Juniac.

Pearce poi si esprime in merito al calo delle prenotazioni per l’estate, pari al -78%:

Adeso è chiaro che il primo semestre di quest’anno sarà più debole delle attese e ci sono rischi anche per il secondo semestre. Le prenotazioni per l’estate, luglio e agosto, sono inferiori del 78% ai livelli di febbraio 2019, il periodo prima della crisi”.