ACEA contro le emissioni CO2 ma chiede più colonnine di ricarica

Acea avrebbe espresso il suo parere in merito alle emissioni mostrandosi favorevole ad un'ettrificazione ma con più punti di ricarica

0
150

L’Acea ha chiesto ufficialmente alle istituzioni che la revisione del regolamento sulle emissioni per autovetture e furgoni che è ormai imminente, vada a basarsi su obiettivi di implementazione di un’infrastruttura a livello comunitario.

L’industria automobilistica europea dunque si mostra disponibile ad accettare i limiti delle emissioni a patto però che ci siano più punti di ricarica per le auto elettriche su tutto il territorio europeo.

Oliver Zipse, presidente dell’Acea e numero uno della BMW ha dichiarato:

Gli enormi investimenti del nostro settore in veicoli a propulsione alternativa stanno dando i loro frutti. Infatti, l’anno scorso quasi un’auto su 10 immatricolata nell’Ue era ricaricabile. Ma questa tendenza può essere sostenuta solo se i governi iniziano a fare investimenti coordinati nelle reti di rifornimento. Questo è il motivo per cui qualsiasi nuovo obiettivo al 2030 per le auto deve essere subordinato a un corrispondente aumento delle infrastrutture“.

 

L’Acea chiede che i nuovi limiti abbiano un collegamento con impegni vincolanti e obbligatori

Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili per ridurre le emissioni del nostro parco circolante. Per l’adozione dei veicoli elettrici serve una logica semplice: il numero di punti di ricarica e di stazioni di idrogeno che gli Stati dell’Unione europea si impegnano effettivamente a realizzare nell’ambito dell’Afid determinerà quale sia un obiettivo realistico entro il 2030 per la riduzione della CO2“.